Ciao amici, ci siamo lasciati in viaggio da Santiago verso Cordoba, ecco cosa ci è successo 🙂 

…Ritorniamo così definitivamente in Argentina, raggiungendo Cordoba attraversando il grande Passo Libertador che arriva a 3200m, passando vicino all’Aconcagua, la montagna più alta d’America con i suoi quasi 7000m. 

Ad Alta Gracia ritroviamo Gabriel Flores, un ex compagno di rugby di Seba, al quale avevamo spedito un pacco di 10kg dalla Patagonia per alleggerirci un po’. Lì le bambine partecipano agli allenamenti di rugby e si divertono un sacco a giocare con loro e solo più tardi scoprono che in Argentina il rugby è considerato uno sport prettamente maschile, mentre alle bambine è riservato l’hockey. 

Cordoba_meta 

Cordoba_museo che

Alta Gracia è anche un punto importante per la storia di Che Guevara, così entriamo curiosi nella casa in cui ha trascorso una parte della sua infanzia. I gravi problemi d’asma del piccolo Ernesto costrinsero i genitori a lasciare la residenza e le coltivazioni di “yerba mate” di Missiones in cerca di un clima secco, ideale per chi soffra di malattie respiratorie. In questa casa-museo è anche custodita la sua mitica Poderosa, moto che lo ha portato a percorrere l’America Latina con l’amico Alberto Granado nel 1951 e che ha permesso al neolaureato dottore, proveniente da una famiglia benestante, di vedere l’altra faccia della medaglia: le ingiustizie e la povertà che aveva potuto solo assaporare qualche anno prima quando con la sua particolare bicicletta a motore, aveva percorso 4000km attraverso il nord dell’Argentina. È emozionante per noi vedere quella mappa perché rappresenta lo stesso percorso che attraverseremo per arrivare in Bolivia.

Ci chiediamo quali sorprese ci riserverà il cammino, quali incontri, quali storie e quali realtà avremmo la fortuna di vedere con i nostri occhi. E se quella stessa strada segnerà anche sulle nostre vite un solco indelebile. 

Cordoba_Che bicicletta

Grazie a Gabriel conosciamo Maria Lourdes, una donna riccia, bionda, piccola e piena di energia e motivazione: lei organizza ogni anno la fiera nazionale di produttori biologici proprio ad Alta Gracia. Si entusiasma del nostro progetto e si affeziona alle bambine, come la maggior parte delle persone con le quali condividiamo una parte della nostra vita lungo il cammino. Gestisce la fattoria agro-ecologica “Granja Cadena Organica”  e ci invita a partecipare ad un incontro sul campo assieme all’Università di Agraria di Cordoba.

Cordoba_cadena organica

Lo scopo dell’uscita sul campo dell’Università è di far prelevare ai ragazzi campioni di materia organica del suolo di 3 campi ed analizzarne le differenze: uno incolto da 10 anni, uno biologico ed un altro a coltivazione intensiva di soya ogm. Data l’occasione veniamo invitati a tenere una piccola conferenza sulla nostra esperienza sensibilizzando nei confronti delle coltivazioni biologiche, soprattutto perché, ci viene esplicitato “la maggior parte degli studenti sono figli di grandi proprietari terrieri di soya transgenica”, utilizzata principalmente per la produzione di bio-combustibile e come foraggio.

Cordoba_Università

Maria Lourdes ci invita anche a partecipare alla fiera di prodotti biologici che si tiene nella città di Cordoba ogni sabato mattina. La sua macchina è piena: tavolo, cavalletti, decorazioni, i suoi prodotti artigianali di cosmetica naturale, sua figlia Mora e la sua piccola e larga cagnolina di 19 anni! Ogni sabato mattina sembra che si debba traslocare ma tutto questo materiale le serve per allestire il suo decoratissimo banchetto e ricevere le sue ormai abituali clienti affezionate ai prodotti di qualità che produce così come al suo modo allegro di riceverle. Ma la sorpresa più grande è vedere persone formare un’ordinata fila di 30 minuti per comprare gli ortaggi biologici che i coltivatori portano qui direttamente dal loro campo. 

E allora ci chiediamo una volta in più, perché in Argentina non viene reso più facile l’accesso ad alimenti sani? 

Queste fiere sono frutto dell’organizzazione civile, della volontà di singoli cittadini che credono che la propria salute e quella dell’ambiente nascano da una forma di coltivare ed alimentarsi più sana, però la maggior parte dell’agricoltura purtroppo va in senso contrario.

Cordoba_mercato bio

Prima che lasciassimo Alta Gracia, Marial Lourdes ha voluto invitarci ad assaggiare un piatto tipico della cucina tradizionale: il locro. Una sostanziosissima zuppa a base zucca e carne di maiale. 

Cordoba_locro

Ad attenderci ad Alta Gracia, oltre alla famiglia di Gabriel, ci sono anche i giornalisti. E’ così che veniamo intervistati da Canal 13, un canale nazionale in seguito alla cui messa in onda veniamo tempestati da una pioggia di messaggi di offerta di accoglienza che ci scaldano il cuore e ci riempiono di motivazione. 

Intervista al “Canale 13” – Argentina

Cordoba_interviste

Anche la Municipalità viene avvisata del nostro arrivo e decide di omaggiarci dei libretti dedicati ai bambini che spieghino la storia della città ed offrirci un tour guidato all’interno dell’Estancia Gesuitica. Qui passiamo il giorno 29^  del compleanno di Alberta e ne approfittiamo per studiare un po’ di storia al parco del Tajamar. 

Cordoba_roadschooling

Prima di rimetterci in viaggio abbiamo una cosa da sistemare: mangiando “asado”, la tipica grigliata argentina, a Seba si è rotto un pezzo di dente…e il dentista decide di toglierlo definitivamente!!! 

Cordoba_denti

Finalmente ripartiamo pedalando da Cordoba dopo quasi 2 mesi di sosta, il clima ed il territorio sono cambiati e un po’ di calore ci riscalda le ossa. Abbiamo solo 3 mesi per raggiungere La Quiaca, il confine nord tra Argentina e Bolivia, ma dobbiamo muoverci rapidamente per non scontrarci con il calore cocente di queste zone: l’anno scorso d’estate sono stati raggiunti picchi di 50 gradi!! I primi due giorni sono duri, abbiamo dei problemi tecnici legati al lungo periodo che abbiamo passato fermi, la muscolatura è calata ma non la voglia di seguire in bicicletta!

COrdoba_Familgia Flores

Se volete seguire passo a passo il progetto BIOcycling e le avventure del viaggio, seguiteci sulla nostra pagina Facebook Happy Family BIOcycling

A presto amici, per i prossimi racconti 🙂

Alberta, Seba, Angela e Anna 

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